
FIVET (fecondazione in vitro)
PMA e salute riproduttiva
FIVET (fecondazione in vitro) è disponibile presso 22 ospedali in 11 città della rete Voumed.
22 ospedali offrono questa procedura in 6 paesi tramite la rete Voumed; 14 di essi possiedono l'accreditamento JCI.
Come Voumed verifica le competenze delle strutture ospedaliere
La FIVET (fecondazione in vitro) è una metodica di fecondazione assistita in cui gli ovociti della donna e gli spermatozoi dell'uomo vengono uniti in laboratorio e l'embrione che ne deriva viene trasferito nell'utero. Rappresenta il trattamento più efficace a disposizione quando una coppia non riesce a concepire naturalmente, sia che la causa risieda nella donna, nell'uomo o in entrambi i partner, sia che rimanga inspiegata. Poiché la FIVET è un ciclo programmato e non un singolo intervento chirurgico, gran parte del percorso può essere preparata da casa, limitando la permanenza nella città di destinazione alla sola fase attiva delle cure. Molte persone scelgono di recarsi all'estero per una FIVET per affidarsi a équipe riproduttive di grande esperienza, laboratori di embriologia avanzati e un contesto riservato e sereno in cui affrontare un percorso profondamente personale.
Punti chiave
- La FIVET unisce ovociti e spermatozoi all'esterno del corpo e trasferisce l'embrione ottenuto nell'utero, mentre la tecnica ICSI inietta un singolo spermatozoo selezionato all'interno dell'ovocita quando gli spermatozoi sono scarsi o meno mobili.
- Il trattamento viene indicato dopo circa un anno di tentativi senza gravidanza o prima in presenza di una causa evidente, tra cui tube ostruite, disturbi dell'ovulazione, ridotta riserva ovarica, endometriosi, fattori uterini, alterazioni del numero, della motilità o della forma degli spermatozoi, patologie genetiche familiari e infertilità idiopatica.
- Il ciclo dura circa due o tre settimane: iniezioni ormonali quotidiane fanno maturare più ovociti nell'arco di dieci-dodici giorni con ecografie ogni due o tre giorni, il prelievo richiede da quindici a trenta minuti in sedazione leggera e l'embrione viene trasferito attraverso un catetere morbido senza anestesia.
- Un transfer a fresco richiede una permanenza di circa due o tre settimane nella città di destinazione, mentre il ricorso a embrioni congelati suddivide il percorso in due visite più brevi, e la presenza del partner maschile è necessaria per un solo giorno a meno che il campione non sia già stato crioconservato.
- Dopo il transfer è sufficiente un riposo di mezz'ora, lievi gonfiori o crampi si risolvono in uno o due giorni, gli sforzi intensi vanno rimandati fino al test di gravidanza a distanza di dieci-dodici giorni e il trasferimento di un singolo embrione contiene il rischio di gravidanze gemellari.
In questa pagina
In sintesi
- Durata del ciclo
- circa 2-3 settimane dall'inizio della stimolazione al transfer embrionale
- Fasi principali
- stimolazione ovarica, prelievo degli ovociti, fecondazione in laboratorio, transfer embrionale
- Permanenza nella città di destinazione
- solitamente circa 2-3 settimane per un transfer a fresco, oppure due soggiorni più brevi in caso di embrioni congelati
- Presenza del partner
- l'uomo è necessario per un solo giorno per la raccolta del campione seminale, che può anche essere congelato in anticipo
- Anestesia
- sedazione leggera per il prelievo degli ovociti; nessuna anestesia per il transfer embrionale
- Tempi per i risultati
- test di gravidanza su sangue a circa 10-12 giorni dal transfer embrionale
In cosa consiste
La FIVET è un ciclo di riproduzione assistita strutturato per fasi che interviene nella parte del concepimento che non avviene spontaneamente. Gli ovociti vengono stimolati e prelevati dalle ovaie, per poi essere uniti agli spermatozoi in laboratorio affinché la fecondazione avvenga al di fuori dell'organismo; uno o più embrioni ottenuti vengono quindi trasferiti nell'utero per proseguire come in una gravidanza naturale. Accanto alla FIVET classica, la tecnica di microiniezione nota come ICSI introduce un singolo spermatozoo accuratamente selezionato direttamente all'interno dell'ovocita al microscopio, una procedura preziosa soprattutto in presenza di spermatozoi scarsi o con anomalie qualitative. Gli embrioni vitali soprannumerari possono essere congelati per un tentativo futuro, consentendo a un singolo prelievo ovocitario di offrire più di una possibilità di gravidanza.
Quando è indicata
La FIVET viene presa in considerazione quando la gravidanza non si instaura dopo circa un anno di rapporti mirati o prima qualora vi sia una ragione precisa per non attendere. Tra le cause femminili più frequenti rientrano tube di Falloppio ostruite o danneggiate, disturbi dell'ovulazione, ridotta riserva ovarica, endometriosi o problematiche uterine. Sul versante maschile, consente di intervenire in caso di bassa concentrazione spermatica, ridotta motilità, alterazioni morfologiche o assenza di spermatozoi nell'eiaculato, spesso con l'ausilio della ICSI e, ove necessario, del recupero chirurgico degli spermatozoi. La procedura viene scelta anche in presenza di malattie genetiche ereditarie nella famiglia, potendo sottoporre gli embrioni a diagnosi prima del trasferimento, nonché in molti casi di infertilità idiopatica in cui altre terapie non hanno dato esito. Il protocollo viene impostato su misura per la coppia anziché secondo schemi standardizzati.
Come si esegue
Il percorso attraversa quattro fasi principali nell'arco di circa due o tre settimane. Per prima cosa, le ovaie vengono stimolate con iniezioni ormonali quotidiane per favorire la maturazione simultanea di più ovociti, in genere per un periodo di dieci-dodici giorni, eseguendo controlli ecografici e prelievi di sangue ogni due o tre giorni per verificare la risposta e regolare il dosaggio. Quando i follicoli raggiungono le dimensioni adeguate, gli ovociti vengono aspirati mediante un ago sottile ecoguidato in sedazione leggera: una procedura rapida di quindici-trenta minuti dopo la quale la donna riposa brevemente e rientra nella stessa giornata. Nel medesimo giorno viene fornito il campione seminale e, in laboratorio, ovociti e spermatozoi vengono messi a contatto con tecnica classica o tramite microiniezione ICSI. Gli embrioni vengono lasciati sviluppare per alcuni giorni e il migliore viene posizionato nell'utero con un catetere sottile e flessibile mediante un transfer indolore privo di anestesia. Gli ulteriori embrioni di buona qualità possono essere crioconservati per utilizzi futuri.
Idoneità e preparazione
Prima di avviare il trattamento è indispensabile un inquadramento completo di entrambi i partner, che comprende esami ormonali e di riserva ovarica, spermiogramma e accertamenti morfologici di utero e tube, per permettere al team di definire la stimolazione e la modalità di fecondazione più idonee. Si valutano lo stato di salute generale, il peso corporeo, la funzionalità tiroidea e l'assetto vitaminico, fattori che influiscono sulle probabilità di successo, e di norma si consiglia l'assunzione preventiva di acido folico e altri integratori mirati. Il fumo, l'abuso di alcolici e l'uso di certi farmaci riducono le percentuali di riuscita e vengono sospesi su parere medico da ambo le parti. Per i pazienti che viaggiano dall'estero, gran parte di questa fase preliminare si svolge da casa: referti ed ecografie vengono analizzati da remoto, il protocollo terapeutico viene definito prima della partenza e le date del soggiorno vengono sincronizzate con il ciclo mestruale della donna, ottimizzando i giorni di permanenza per la fase attiva.
Recupero e pianificazione del trattamento all'estero
La FIVET non comporta interventi chirurgici complessi, pertanto il recupero tra le diverse tappe è rapido. Dopo il prelievo degli ovociti molte donne riscontrano una modesta tensione addominale o lievi crampi per un paio di giorni e possono riprendere attività leggere, evitando fatiche fisiche e sollevamento pesi. Dopo il transfer embrionale è sufficiente circa mezz'ora di riposo clinico, poiché un riposo a letto prolungato non incrementa le possibilità di impianto; camminare, cucinare e svolgere la normale routine quotidiana non costituisce alcun pericolo, mentre l'attività sportiva e i lavori pesanti vanno rimandati fino al test di gravidanza. Se si programma un transfer a fresco occorre considerare un soggiorno nella città di destinazione di circa due o tre settimane, dall'avvio dei monitoraggi fino al transfer. Con il congelamento embrionale, il trattamento può essere frazionato in due visite più brevi, una per la stimolazione con prelievo e una successiva per il transfer, formula ideale per chi ha scadenze lavorative o desidera dare al corpo il tempo di normalizzarsi. L'assistenza prosegue a distanza una volta rientrati a casa, e i centri specializzati mettono a disposizione interpreti e coordinatori affinché la lingua non sia mai un ostacolo.
Rischi, sicurezza e risultati
La FIVET è una procedura collaudata e costantemente monitorata, in cui le problematiche rilevanti si verificano di rado. L'effetto collaterale più frequente delle terapie ormonali è una sensazione di gonfiore e pesantezza legata all'attività delle ovaie, e il monitoraggio costante riduce al minimo il rischio di una risposta ovarica eccessiva calibrando i farmaci. Il prelievo degli ovociti è un atto mini-invasivo con probabilità molto basse di sanguinamenti o infezioni. Qualora venga trasferito più di un embrione aumenta l'incidenza di gravidanze gemellari, motivo per cui molti centri privilegiano oggi il transfer di un singolo embrione a tutela della salute materna e fetale. Le percentuali di riuscita dipendono in primo luogo dall'età della donna e dalla causa dell'infertilità, e non tutti i cicli culminano in una gravidanza; per questo la crioconservazione degli embrioni e la pianificazione di ulteriori tentativi rappresentano un elemento essenziale del percorso. Con aspettative realistiche e un piano terapeutico individualizzato, la FIVET offre a molte coppie la migliore opportunità per concepire un bambino.
Domande frequenti
Queste risposte hanno uno scopo puramente informativo e possono variare in base alla struttura. Verifichi i dettagli con l'ospedale prescelto.
Quanto tempo richiede un ciclo completo di FIVET?
Dall'inizio delle iniezioni di stimolazione al transfer embrionale trascorrono generalmente circa due o tre settimane. La stimolazione occupa circa dieci-dodici giorni con ecografie e prelievi ogni due o tre giorni, il prelievo degli ovociti avviene in giornata e l'embrione viene trasferito pochi giorni più tardi, con il test di gravidanza programmato a distanza di dieci-dodici giorni dal transfer.
Il mio partner deve viaggiare con me e per quanto tempo?
La presenza del partner maschile è necessaria per una sola giornata, in corrispondenza del prelievo degli ovociti per la consegna del campione di liquido seminale. Qualora viaggiare insieme risultasse disagevole, il campione può essere prodotto e crioconservato in anticipo durante una visita preliminare o nel proprio paese, consentendo alla donna di affrontare il ciclo senza la presenza del partner in quella giornata.
Qual è la differenza tra FIVET e ICSI?
Nella FIVET classica gli ovociti e gli spermatozoi vengono messi a contatto in una provetta o piastra di laboratorio lasciando che la fecondazione si compia da sé, mentre con la tecnica ICSI un singolo spermatozoo viene iniettato con un microago direttamente dentro ciascun ovocita. La ICSI è indicata soprattutto in caso di spermatozoi ridotti per numero, motilità o morfologia, oppure se precedenti tentativi di fecondazione tradizionale non hanno dato embrioni.
È preferibile un transfer embrionale a fresco o da scongelamento?
Entrambe le modalità offrono ottime percentuali di successo e la scelta viene stabilita in base alla risposta del Suo organismo e alla gestione dei Suoi tempi. Il transfer a fresco avviene pochi giorni dopo il prelievo degli ovociti, all'interno dello stesso soggiorno. Il transfer da embrioni congelati si effettua invece in un ciclo mestruale successivo, dando tempo ai valori ormonali di normalizzarsi e suddividendo il percorso in due viaggi più brevi, a vantaggio della comodità e della flessibilità per i pazienti internazionali.
Cosa posso fare prima di partire per ottimizzare le possibilità di riuscita?
È consigliabile assumere acido folico ed eventuali integratori prescritti, raggiungere un peso corporeo equilibrato e sospendere fumo e consumo elevato di alcol, idealmente con alcuni mesi di anticipo. L'invio tempestivo degli esami pregressi, delle ecografie e della documentazione di eventuali cicli passati consente all'équipe di valutare il quadro clinico a distanza e pianificare il protocollo prima del Suo arrivo, evitando ritardi durante il viaggio.
Il prelievo degli ovociti è doloroso?
No. L'aspirazione follicolare viene condotta in sedazione leggera, pertanto non si percepisce alcun dolore durante la manovra, la cui durata si aggira sui quindici-trenta minuti. Nelle ore successive o nei due giorni seguenti è frequente avvertire un lieve indolenzimento o gonfiore addominale, controllabile con comuni antidolorifici e un breve riposo.
Quando e con quali modalità viene confermato l'esito?
Il dosaggio ematico della subunità beta-hCG a circa dieci-dodici giorni dal transfer costituisce la conferma più sicura, poiché i test delle urine eseguiti precocemente a domicilio possono fornire indicazioni errate. Se il riscontro ematico è positivo, un'ecografia a circa dieci giorni di distanza conferma l'evoluzione della gravidanza; questo esame può normalmente essere eseguito presso un ambulatorio vicino al Suo domicilio dopo il rientro.
Gli embrioni in sovrannumero possono essere conservati per un altro ciclo?
Sì. Gli embrioni qualitativamente validi che non vengono trasferiti subito possono essere crioconservati e conservati a lungo termine, offrendo più opportunità di gravidanza a fronte di un unico prelievo di ovociti. Un successivo transfer da embrioni congelati evita di ripetere la stimolazione ovarica e il prelievo, rendendo l'ulteriore tentativo più semplice e meno gravoso per la donna.
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