Medicina d'urgenza

Medicina d'urgenza è disponibile presso 1 ospedale in 1 città della rete Voumed.

1 ospedale offre assistenza in questa specialità in 1 paese tramite la rete Voumed; 1 di essi possiede l'accreditamento JCI.

Come Voumed verifica le competenze delle strutture ospedaliere

La medicina d'urgenza è la specialità che valuta e tratta malattie e lesioni improvvise a qualsiasi ora, senza appuntamento, nel pronto soccorso di un ospedale. Per i pazienti internazionali assume rilievo in due situazioni: quando Lei, o qualcuno che viaggia con Lei, si ammala o si fa male durante un soggiorno all'estero, oppure quando compare un nuovo sintomo poco prima di un intervento programmato e serve una valutazione urgente prima di poter procedere con il trattamento. Le équipe d'urgenza sono formate per riconoscere rapidamente le situazioni di pericolo, stabilizzarle e decidere se Lei può tornare al proprio alloggio, se necessita di un periodo di osservazione o se deve essere ricoverato. Questa pagina illustra come funziona tale assistenza. Non costituisce un modo per ricevere aiuto in caso di emergenza: se non si sente bene in questo momento, chiami il numero di emergenza locale o si rechi al pronto soccorso più vicino.

Punti chiave

  • I reparti di pronto soccorso operano 24 ore su 24 senza appuntamento e visitano i pazienti in ordine di urgenza clinica, per cui una persona con un quadro più grave che arriva dopo può essere visitata prima di Lei.
  • Per chi viaggia, la specialità assume importanza quando si manifesta una malattia o una lesione durante un soggiorno all'estero, oppure quando un nuovo sintomo richiede una valutazione urgente poco prima di un intervento programmato.
  • La maggior parte degli accessi si conclude in giornata con esami, trattamento e una decisione nell'arco di poche ore, mentre una breve osservazione o il ricovero ospedaliero avvengono solo se i riscontri clinici lo richiedono.
  • Porti con sé passaporto, estremi dell'assicurazione, elenco dei farmaci e gli eventuali referti del trattamento programmato, poiché consentono all'équipe d'urgenza di intervenire rapidamente e contattare i medici che La stanno già seguendo.
  • Queste informazioni non sostituiscono mai un soccorso urgente: in presenza di dolore toracico, difficoltà respiratoria, segni di ictus o emorragia abbondante, chiami il numero di emergenza locale o si rechi al pronto soccorso più vicino.
In questa pagina

In sintesi

Esami e procedure comuni
triage, esami del sangue, ECG, radiografia, ecografia e TAC, liquidi e farmaci per via endovenosa, sutura di ferite, immobilizzazione di fratture
Motivi comuni di viaggio
non rappresenta un motivo di viaggio di per sé; assume importanza se ci si ammala all'estero o serve una valutazione urgente prima di un trattamento programmato
Visita tipica o degenza
poche ore per la maggior parte delle visite, osservazione fino a circa una giornata, ricovero in reparto se necessario
Anestesia
generalmente nessuna; anestetico locale per la sutura di ferite e breve sedazione per alcune procedure dolorose
Primo passaggio tipico
triage all'arrivo da parte di un infermiere, che controlla i parametri vitali e stabilisce il livello di urgenza della visita

Panoramica

La medicina d'urgenza è la specialità delle prime ore di una malattia o di una lesione. Medici e infermieri d'urgenza sono addestrati a prendere in carico pazienti mai incontrati prima, con problemi che spaziano da una distorsione alla caviglia a un infarto, e a prendere decisioni in sicurezza e rapidamente. I quesiti fondamentali sono sempre gli stessi: il quadro clinico mette a rischio la vita, qual è la probabile causa, quale trattamento serve subito e quale deve essere il percorso successivo del paziente. Il pronto soccorso è aperto 24 ore su 24 e accoglie i pazienti senza appuntamento, motivo per cui opera secondo un sistema di triage anziché una semplice fila d'attesa. La medicina d'urgenza non sostituisce lo specialista che seguirà la patologia nel lungo termine. Il suo ruolo consiste nel riconoscere il pericolo, stabilizzare il paziente, alleviare dolore e sintomi, per poi disporre la dimissione in sicurezza con indicazioni chiare oppure affidare l'assistenza al reparto o all'équipe specialistica più idonea.

Condizioni e sottospecialità

I reparti di pronto soccorso gestiscono un ventaglio molto ampio di problemi. Tra quelli frequenti rientrano dolore toracico, respiro affannoso, febbre alta, forte cefalea, dolore addominale, vomito e diarrea con disidratazione, coliche renali, reazioni allergiche, svenimenti e improvvisa debolezza o confusione che possono indicare un ictus. I traumi costituiscono una quota rilevante: cadute, distorsioni e fratture, tagli che necessitano di punti di sutura, ustioni e traumi cranici. Per i viaggiatori, le ragioni tipiche di accesso comprendono infezioni gastrointestinali, disturbi da calore, infortuni in vacanza, riacutizzazioni di patologie croniche all'esaurimento dei farmaci o al mutare delle abitudini, e sintomi che compaiono in concomitanza con una procedura programmata, come febbre, gonfiore a una gamba o fastidio al petto. All'interno della specialità, la medicina d'urgenza per adulti, l'assistenza d'urgenza per i bambini nell'ambito della pediatria, la rianimazione e la gestione dei traumi per i casi più critici, e le unità di osservazione breve dispongono ciascuna di équipe e protocolli dedicati.

Trattamenti e procedure comuni

Il trattamento inizia da ciò che presenta maggiore urgenza. In caso di patologie gravi, ciò significa sostenere la respirazione e il circolo, somministrare ossigeno, liquidi e farmaci per via endovenosa, e trattare subito cause come un'aritmia cardiaca, un'infezione grave o una pericolosa reazione allergica. La terapia antalgica viene somministrata precocemente, poiché il dolore incontrollato rende più difficile la valutazione clinica. Molti trattamenti vengono eseguiti direttamente in reparto: pulizia e chiusura di ferite, immobilizzazione o ingessatura di fratture, riduzione di una lussazione articolare sotto breve sedazione, drenaggio di un ascesso o somministrazione di farmaci nebulizzati per un attacco d'asma. Quando la causa non è ancora chiara ma il paziente è stabile, un periodo di osservazione consente all'équipe di ripetere gli esami e monitorare l'evoluzione dei sintomi. Se una condizione richiede ulteriori cure, l'équipe d'urgenza indirizza il paziente allo specialista reperibile, come la cardiologia e chirurgia cardiovascolare, la chirurgia generale o la neurologia, e organizza il ricovero o una visita di controllo.

Diagnostica e tecnologie

Rapidità e miratezza caratterizzano la diagnostica d'urgenza. All'arrivo, un infermiere di triage rileva polso, pressione arteriosa, temperatura, frequenza respiratoria e livello di ossigeno e si informa sul disturbo principale, determinando la rapidità con cui un medico La visiterà. Gli esami del sangue possono evidenziare infezioni, disidratazione, emorragie, problemi renali o epatici e marcatori di danno miocardico, spesso entro una o due ore. In presenza di dolore toracico viene eseguito un ECG nel giro di pochi minuti. L'ecografia al letto del paziente aiuta il medico d'urgenza a individuare rapidamente versamenti, emorragie o anomalie cardiache, mentre la radiografia mostra fratture e patologie toraciche. La TAC è disponibile per traumi cranici, sospetto ictus, forti dolori addominali o una possibile embolia polmonare. L'équipe d'urgenza sceglie gli accertamenti in base al quesito a cui occorre rispondere, pertanto Lei potrebbe non essere sottoposto a ogni esame che si aspetta, e ciò rappresenta generalmente il segno di un'assistenza attenta e mirata piuttosto che di una svista.

Cosa aspettarsi come paziente internazionale

Se non si sente bene durante un soggiorno all'estero, tenga sempre con sé alcuni elementi essenziali: passaporto, dettagli dell'assicurazione sanitaria o di viaggio, un elenco dei Suoi farmaci e delle Sue allergie, nonché copia dei referti relativi all'eventuale trattamento programmato. Salvi sul telefono il numero di emergenza locale e i recapiti del Suo coordinatore ospedaliero. Se si trova all'estero per un trattamento programmato e sviluppa un nuovo disturbo, come febbre, dolore toracico, affanno, una gamba gonfia e dolente o un'emorragia, contatti subito l'équipe curante; potrebbero chiederLe di recarsi in pronto soccorso affinché il problema venga valutato prima che la procedura abbia inizio o prosegua. Le équipe d'urgenza dispongono solitamente di interpreti o di servizi per pazienti internazionali, sebbene la disponibilità notturna possa variare. Chieda una relazione di dimissione scritta in una lingua a Lei comprensibile e la condivida con la Sua assicurazione e con il Suo medico curante a casa.

Domande frequenti

Queste risposte hanno uno scopo puramente informativo e possono variare in base alla struttura. Verifichi i dettagli con l'ospedale prescelto.

Cosa devo fare se mi ammalo mentre sono all'estero?

Se i sintomi sono gravi o peggiorano rapidamente, come dolore toracico, difficoltà a respirare, segni di ictus, emorragia abbondante o una crisi convulsiva, chiami subito il numero di emergenza locale o si rechi al pronto soccorso più vicino. Per problemi meno urgenti, contatti la centrale di assistenza della Sua assicurazione, il Suo albergo o il Suo coordinatore ospedaliero, che sapranno indirizzarLa verso il servizio appropriato.

Perché alcuni pazienti vengono visitati prima di me anche se sono arrivato prima?

I reparti di pronto soccorso adottano il triage, il che significa che i pazienti vengono visitati in ordine di urgenza medica anziché di orario di arrivo. Una persona con segni di infarto o una lesione grave verrà visitata prima di chi presenta una distorsione stabile. Se i Suoi sintomi cambiano o peggiorano durante l'attesa, lo riferisca immediatamente all'infermiere di triage affinché possa rivalutare la Sua situazione.

Quanto dura di solito un accesso in pronto soccorso?

La maggior parte delle visite dura alcune ore, comprendendo triage, visita medica, accertamenti e decisione clinica. L'attesa per i risultati degli esami ematici o radiologici richiede tempo, e i periodi di forte affluenza possono prolungarla. Qualora la causa non sia ancora chiara, Lei potrebbe essere trattenuto in osservazione fino a circa una giornata. Se necessita di ulteriori cure, verrà ricoverato in reparto o affidato a uno specialista.

Ho un nuovo sintomo pochi giorni prima del mio intervento chirurgico programmato. Cosa devo fare?

Contatti immediatamente l'équipe curante o il coordinatore descrivendo il sintomo, anche se Le sembra di lieve entità. Febbre, tosse, fastidio al torace, una gamba gonfia, un dolore insorto di recente o un sanguinamento possono incidere sulla sicurezza dell'intervento. L'équipe potrà valutarLa in clinica o chiederLe di presentarsi in pronto soccorso, e l'intervento potrebbe essere posticipato fino al trattamento del problema.

Cosa devo portare con me al pronto soccorso?

Porti con sé il passaporto o un documento di identità, i dati assicurativi, un elenco dei farmaci che assume con i relativi dosaggi, le allergie note e le copie dei referti medici recenti, in particolare relativi al trattamento per cui è in viaggio. È utile anche un telefono carico con il recapito del Suo coordinatore. Se assume terapie abituali, le porti nelle confezioni originali affinché l'équipe possa verificare con esattezza ciò che assume.

Dovrò rimanere in ospedale?

La maggior parte dei pazienti torna a casa il giorno stesso con una terapia e indicazioni scritte. Alcuni vengono trattenuti in un'area di osservazione per diverse ore o per la notte mentre si ripetono gli esami o si attende l'effetto delle terapie. Il ricovero in reparto si rende necessario quando una patologia richiede cure continuative, un monitoraggio ravvicinato o un intervento chirurgico. Il medico d'urgenza spiegherà il motivo dell'eventuale ricovero e le fasi successive.

Sarà disponibile un servizio di interpretariato o supporto linguistico?

Molti reparti di pronto soccorso hanno accesso a interpreti, coordinatori per pazienti internazionali o servizi di interpretariato telefonico, ma la disponibilità può variare, in particolare di notte. Portare con sé una breve sintesi scritta della Sua storia clinica, dei farmaci e delle allergie, se possibile tradotta nella lingua locale, aiuta l'équipe a trattarLa in sicurezza anche prima dell'arrivo di un interprete.

Cosa accade dopo che ho lasciato il pronto soccorso?

Dovrebbe ricevere una relazione di dimissione contenente la diagnosi, gli esami eseguiti, il trattamento effettuato ed eventuali nuovi farmaci, insieme alle indicazioni sui segnali d'allarme che richiedono un nuovo accesso. Conservi copia del documento per la Sua assicurazione e per il Suo medico a casa. Se è necessario un controllo, l'équipe Le indicherà se consultare uno specialista prima di partire o una volta rientrato, e se le Sue condizioni consentono il viaggio in aereo.

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