Brachiterapia
radiation-oncology
Brachiterapia è disponibile presso 6 ospedali in 6 città della rete Voumed.
6 ospedali impiegano questa tecnologia in 5 paesi tramite la rete Voumed; 5 di essi dispongono dell'accreditamento JCI.
Come Voumed verifica le competenze delle strutture ospedaliere
La Brachiterapia è una forma di radioterapia interna in cui una sorgente di radiazioni viene posizionata all'interno del corpo, direttamente nel tumore o nelle sue immediate vicinanze, anziché essere indirizzata dall'esterno. Poiché la sorgente si trova così vicina al bersaglio, può erogare una dose elevata e mirata, mentre l'irradiazione diminuisce bruscamente a breve distanza, risparmiando il tessuto sano circostante. I sistemi moderni automatizzano questa procedura in sicurezza: sottili tubicini vengono guidati fino al tumore, la sorgente si sposta al loro interno seguendo un piano preciso e viene ritirata al termine, senza lasciare alcuna radiazione residua nell'organismo.
Punti chiave
- La brachiterapia è una radioterapia somministrata dall'interno: la sorgente si colloca nel tumore o accanto a esso, consentendo a una dose elevata di raggiungere il bersaglio mentre si attenua bruscamente a breve distanza.
- Viene utilizzata soprattutto per i tumori della cervice e dell'utero e per il tumore prostatico localizzato, nonché in neoplasie selezionate di cute, mammella ed esofago in cui la sorgente possa raggiungere il bersaglio.
- Gli applicatori o i cateteri sottili vengono prima posizionati e verificati mediante TAC, RM o ecografia, quindi un dispositivo afterloader guida la sorgente al loro interno, soffermandosi nei punti previsti per i tempi stabiliti prima di ritirarla.
- La sedazione o l'anestesia coprono generalmente il posizionamento, l'irradiazione in sé non viene avvertita, la fase attiva dura spesso solo pochi minuti e molti pazienti tornano a casa il giorno stesso.
- Con il trattamento ad alto rateo di dose non rimane alcuna sostanza radioattiva nell'organismo, i semi permanenti per la prostata rappresentano l'eccezione e richiedono semplici precauzioni, e un radioterapista oncologo valuta l'idoneità in base a tipo, dimensioni e sede del tumore.
In questa pagina
In sintesi
- Tipo
- radioterapia interna (radiazioni erogate dall'interno del corpo)
- Indicazioni
- tumori ginecologici della cervice e dell'utero, tumore della prostata e alcuni tumori della cute e di altra sede
- Vantaggio principale
- una dose elevata e mirata sul tumore con un notevole risparmio dei tessuti vicini
- Seduta
- spesso ambulatoriale; un singolo trattamento ad alto rateo di dose comporta solitamente pochi minuti di irradiazione attiva
- Dove si applica
- centri di Oncologia accreditati all'estero
Che cos'è
La brachiterapia cura i tumori mediante una sorgente di radiazioni posizionata all'interno o nelle immediate vicinanze della neoplasia, erogando la dose dall'interno verso l'esterno. Nella forma moderna più comune, la brachiterapia ad alto rateo di dose, una minuscola sorgente radioattiva posta all'estremità di un cavo viene guidata da un macchinario computerizzato attraverso sottili applicatori o cateteri collocati nel tumore. La sorgente si sofferma in punti prestabiliti per tempi definiti, modulando la dose, per poi essere ritirata all'interno dell'apparecchiatura schermata. Al termine non rimane alcuna traccia radioattiva nell'organismo. In alcuni trattamenti per la prostata, possono invece essere impiantati piccoli semi permanenti che vengono lasciati in sede, dove perdono gradualmente la loro radioattività nel tempo.
Come funziona
In primo luogo, gli applicatori o i cateteri sottili vengono posizionati in corrispondenza del tumore, verificandone l'esatta collocazione tramite TAC, RM o ecografia, spesso in sedazione o anestesia per garantire il massimo comfort. L'equipe medica elabora quindi un piano preciso a partire da queste immagini, stabilendo esattamente dove la sorgente debba fermarsi e per quanto tempo. Durante la seduta, la macchina afterloader invia la sorgente lungo i cateteri secondo il piano stabilito e la recupera una volta completata la dose. Poiché la sorgente agisce solo a brevissimo raggio, il tumore riceve una dose elevata mentre gli organi circostanti ne ricevono una nettamente inferiore. Il trattamento può consistere in una seduta singola o in un numero ridotto di sedute, a seconda del tipo di tumore.
Quali patologie tratta e a chi si rivolge
La brachiterapia è ampiamente impiegata nei tumori ginecologici, in particolare della cervice e dell'endometrio, dove gli applicatori possono essere collocati a ridosso del tumore, e nel carcinoma prostatico localizzato. Trova inoltre spazio in casi selezionati di tumori di cute, mammella, esofago e altre sedi in cui sia possibile avvicinare la sorgente al bersaglio. Può essere utilizzata da sola oppure associata a radioterapia esterna, chirurgia o terapie farmacologiche. L'idoneità al trattamento per un singolo caso dipende da tipologia, estensione e localizzazione del tumore, e la decisione spetta a un radioterapista oncologo dopo aver esaminato la diagnosi e le immagini cliniche.
Benefici e cosa aspettarsi
Il vantaggio principale risiede nella precisione: collocare la sorgente direttamente nel tumore permette di erogare una dose elevata dove necessario, mentre la radiazione decade rapidamente a breve distanza, proteggendo gli organi sani circostanti e limitando spesso gli effetti collaterali. I cicli di cura tendono a essere brevi e le sedute ad alto rateo di dose vengono svolte di frequente in regime ambulatoriale. Poiché gli applicatori vengono inseriti nel corpo, la sedazione o l'anestesia viene impiegata abitualmente per garantire il comfort, e in seguito può comparire un modesto indolenzimento. L'equipe Le spiegherà ogni passaggio, gestirà qualsiasi fastidio e Le fornirà un piano personalizzato per il recupero e i controlli successivi.
Domande frequenti
Queste risposte hanno uno scopo puramente informativo e possono variare in base alla struttura. Verifichi i dettagli con l'ospedale prescelto.
Resterò radioattivo dopo il trattamento?
Con la forma più diffusa, la brachiterapia ad alto rateo di dose, la risposta è no. La sorgente viene rimossa al termine di ogni seduta e nessun materiale radioattivo rimane nel Suo corpo. Nel caso degli impianti con semi permanenti residua per qualche tempo una radioattività a basso livello, e l'equipe Le indicherà semplici precauzioni da seguire.
La procedura è dolorosa?
Il posizionamento degli applicatori può causare qualche fastidio, motivo per cui si ricorre spesso alla sedazione o all'anestesia affinché Lei non avverta dolore. L'erogazione delle radiazioni in sé non è dolorosa e l'eventuale indolenzimento successivo è generalmente lieve e ben controllabile.
Quanto dura il trattamento?
La fase di irradiazione di una seduta ad alto rateo di dose è breve, spesso di pochi minuti una volta che ogni elemento è in posizione. La preparazione, il posizionamento degli applicatori e la pianificazione della dose richiedono tempo supplementare, per cui è opportuno prevedere una permanenza complessiva più lunga.
In cosa differisce dalla radioterapia esterna?
La radioterapia esterna indirizza i fasci di radiazioni verso il tumore dall'esterno dell'organismo, mentre la brachiterapia colloca la sorgente all'interno, a diretto contatto con la lesione. Ciò consente di rilasciare una dose molto concentrata con un rapido decadimento nello spazio, il che può tradursi in un numero inferiore di sedute e in una marcata protezione dei tessuti sani adiacenti.
Posso tornare a casa il giorno stesso?
Spesso sì, in particolare con il trattamento ambulatoriale ad alto rateo di dose. Alcune situazioni cliniche richiedono una degenza breve, e l'equipe Le comunicherà in anticipo cosa prevedere per il Suo percorso specifico.
La brachiterapia è adatta al mio tumore?
Dipende da tipo, dimensioni e localizzazione della neoplasia, nonché dalla possibilità tecnica di posizionare una sorgente nelle sue immediate vicinanze. Un radioterapista oncologo esaminerà la Sua documentazione e le indagini radiologiche per stabilire se la brachiterapia, da sola o combinata con altre terapie, rappresenti l'opzione più appropriata.
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