Risonanza magnetica intraoperatoria
imaging
Risonanza magnetica intraoperatoria è disponibile presso 4 ospedali in 3 città della rete Voumed.
4 ospedali impiegano questa tecnologia in 3 paesi tramite la rete Voumed; 3 di essi dispongono dell'accreditamento JCI.
Come Voumed verifica le competenze delle strutture ospedaliere
La Risonanza magnetica intraoperatoria, nota anche come RM in sala operatoria, porta le potenzialità della risonanza magnetica direttamente nel corso dell'intervento chirurgico. Uno scanner appositamente progettato, integrato nella sala operatoria, consente all'équipe chirurgica di acquisire immagini dettagliate del cervello o della colonna vertebrale mentre l'operazione è ancora in corso. Ciò permette al chirurgo di verificare i progressi durante la procedura anziché attendere un esame successivo. Come per ogni RM, la metodica impiega un campo magnetico e onde radio al posto dei raggi X, non comportando quindi radiazioni ionizzanti. Risulta particolarmente preziosa negli interventi delicati per l'asportazione di tumori, nei quali visualizzare il risultato in tempo reale può migliorare l'esito finale.
Punti chiave
- La Risonanza magnetica intraoperatoria è uno scanner magnetico installato all'interno della sala operatoria, con la possibilità di avvicinare lo scanner al tavolo operatorio o di spostare il tavolo verso di esso.
- Guida l'asportazione di tumori a livello di cervello, ipofisi e midollo spinale, oltre a coadiuvare selezionate procedure vascolari a livello cerebrale.
- L'équipe effettua una pausa in un momento prestabilito, il magnete e le onde radio elaborano immagini in sezione e il chirurgo le esamina sul posto per individuare eventuali residui tumorali e le strutture sane circostanti.
- Il paziente rimane addormentato in anestesia generale e non avverte nulla mentre il personale esegue l'esame, che prolunga di qualche minuto l'operazione.
- Non vi sono radiazioni ionizzanti poiché non si utilizzano raggi X, rigorosi protocolli per il magnete regolano ogni strumento e impianto avvicinato al campo, e l'individuazione di tessuto tumorale residuo prima della chiusura può evitare un ulteriore intervento.
In questa pagina
In sintesi
- Tipologia
- sistema di diagnostica per immagini chirurgica (risonanza magnetica, senza radiazioni ionizzanti)
- Impiego
- chirurgia dei tumori cerebrali, ipofisari e del midollo spinale e chirurgia vascolare cerebrale
- Beneficio principale
- mostra l'eventuale residuo tumorale durante l'intervento, evitando spesso una seconda operazione
- Ambiente
- RM integrata all'interno della stessa sala operatoria
- Dove viene impiegata
- centri neurochirurgici accreditati di riferimento all'estero
Cos'è
La Risonanza magnetica intraoperatoria è uno scanner di risonanza magnetica integrato nella sala operatoria come parte della configurazione chirurgica. Mentre il paziente dorme in anestesia, lo scanner può essere avvicinato al tavolo operatorio, oppure il tavolo può essere spostato verso lo scanner, in modo da acquisire immagini dettagliate e aggiornate nei momenti chiave dell'intervento. Questa tecnologia unisce la chiarezza diagnostica della RM all'ambiente operativo della sala chirurgica, offrendo all'équipe una mappa costantemente aggiornata dell'area su cui si sta lavorando senza dover concludere l'operazione.
Come funziona
Durante l'intervento l'équipe effettua una pausa in un momento prestabilito e acquisisce una scansione RM dell'area operata. Il potente magnete e le onde radio generano un'immagine chiara e in sezione del cervello o del midollo spinale, esattamente come in una normale RM. Il chirurgo esamina queste immagini sul posto per verificare la quantità di tumore asportata e osservare l'esatta posizione delle strutture sane adiacenti. Poiché il paziente rimane sotto anestesia, l'operazione può quindi proseguire sulla base dei riscontri della scansione, sempre all'interno del medesimo ambiente sterile e controllato.
Cosa mostra e a chi è utile
La Risonanza magnetica intraoperatoria viene impiegata principalmente in neurochirurgia. Guida l'asportazione accurata di tumori cerebrali, ipofisari e del midollo spinale, aiutando il chirurgo a rimuovere la maggior quantità possibile di tumore in sicurezza e tutelando al contempo i tessuti critici circostanti. Rivelando l'eventuale presenza di residui tumorali prima della conclusione dell'intervento, consente spesso al chirurgo di intervenire nella stessa seduta, riducendo la probabilità che sia necessaria una seconda operazione. Fornisce inoltre supporto negli interventi di chirurgia vascolare cerebrale. I pazienti che presentano queste patologie complesse traggono il massimo beneficio dalla precisione offerta da tale metodica.
Vantaggi e cosa aspettarsi
Il beneficio fondamentale della Risonanza magnetica intraoperatoria risiede nella precisione in tempo reale: verificare durante l'intervento quanto tessuto tumorale sia rimasto aiuta a ottenere un risultato più completo e più sicuro, potendo risparmiare ai pazienti un'operazione aggiuntiva. Per il paziente, l'esperienza corrisponde a quella dell'intervento stesso, pianificato ed eseguito dall'équipe chirurgica in anestesia; l'acquisizione delle immagini è gestita interamente dal personale sanitario. Come per qualunque operazione, la convalescenza dipende dalla procedura e dalle caratteristiche individuali, e l'équipe curante fornirà un piano personalizzato per il recupero e i controlli successivi. Le immagini dettagliate favoriscono inoltre una documentazione chiara di quanto ottenuto.
Domande frequenti
Queste risposte hanno uno scopo puramente informativo e possono variare in base alla struttura. Verifichi i dettagli con l'ospedale prescelto.
La Risonanza magnetica intraoperatoria impiega radiazioni?
No. Come ogni RM, impiega un forte magnete e onde radio al posto dei raggi X, pertanto non introduce radiazioni ionizzanti durante l'operazione. L'équipe chirurgica adotta le consuete precauzioni di sicurezza previste per la RM in presenza del forte campo magnetico.
Sarò sveglio durante l'acquisizione delle immagini?
Nella maggior parte dei casi, no. L'esame viene eseguito durante l'intervento mentre Lei si trova in anestesia generale, pertanto dormirà e non avvertirà nulla. L'équipe gestisce l'acquisizione delle immagini come parte integrante dell'operazione.
In che modo è utile per il mio intervento?
Consente al chirurgo di verificare, nel corso dell'operazione, quanto tumore sia stato rimosso e dove si trovino le strutture critiche. Ciò contribuisce a ottenere un'asportazione più completa tutelando il tessuto sano, e può ridurre la necessità di un successivo intervento chirurgico.
Comporta un prolungamento dell'operazione?
L'acquisizione della scansione aggiunge un certo lasso di tempo alla procedura, ma questo è spesso ampiamente compensato dal vantaggio di confermare il risultato nel corso del medesimo intervento, anziché riscontrare un residuo tumorale durante un esame eseguito in seguito.
È sicuro eseguire una RM in sala operatoria?
Sì. Lo scanner e la sala operatoria sono appositamente progettati per funzionare insieme in sicurezza, e l'équipe segue rigorosi protocolli per il forte magnete, compresi controlli scrupolosi su ogni strumento e impianto utilizzato nelle sue vicinanze.
A chi è destinata questa tecnologia?
Viene impiegata principalmente per delicate operazioni di tumori al cervello, all'ipofisi e al midollo spinale, nonché per determinate procedure vascolari cerebrali. Il Suo chirurgo valuterà se sia appropriata in base alla tipologia e alla localizzazione della patologia da trattare.
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