Laser al tulio (ThuLEP)

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Laser al tulio (ThuLEP) è disponibile presso 5 ospedali in 2 città della rete Voumed.

5 ospedali impiegano questa tecnologia in 2 paesi tramite la rete Voumed; 4 di essi dispongono dell'accreditamento JCI.

Come Voumed verifica le competenze delle strutture ospedaliere

Il Laser al tulio (ThuLEP) è un moderno laser chirurgico utilizzato principalmente per trattare l'ipertrofia prostatica, una causa comune di difficoltà urinarie negli uomini più anziani. Il suo impiego più noto è la tecnica ThuLEP (enucleazione prostatica con laser al tulio), nella quale il tessuto prostatico interno ingrossato viene rimosso attraverso l'uretra senza alcuna incisione esterna. Una caratteristica distintiva del laser al tulio è la sua penetrazione tissutale estremamente superficiale, che consente un taglio di grande precisione e un'eccellente coagulazione dei piccoli vasi sanguigni durante la procedura. Ne risulta un trattamento mininvasivo con sanguinamento ridotto, una breve convalescenza e un sollievo duraturo dai sintomi urinari.

Punti chiave

  • Il laser al tulio rimuove la porzione interna ingrossata della prostata attraverso il canale urinario, senza alcuna incisione esterna.
  • È indicato per gli uomini in cui l'ipertrofia prostatica benigna ostacola il flusso di urina, comprese le ghiandole di grandi dimensioni e i pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.
  • In anestesia generale o spinale, il chirurgo distacca il tessuto ostruttivo in grandi frammenti e sigilla i vasi durante il taglio.
  • Il catetere viene mantenuto per breve tempo, la degenza ospedaliera è breve e il getto urinario risulta sensibilmente più libero con il procedere della guarigione.
  • Un lieve bruciore o un senso di urgenza nelle prime settimane tende a risolversi spontaneamente, mentre l'eventualità di variazioni nell'eiaculazione viene discussa con Lei prima dell'intervento.
In questa pagina

In sintesi

Tipologia
laser chirurgico mininvasivo per la prostata (enucleazione)
Indicazioni
ipertrofia prostatica benigna (non tumorale) che causa sintomi urinari
Vantaggio principale
taglio preciso con sanguinamento minimo, adatto a prostate di tutte le dimensioni
Anestesia
anestesia generale o spinale, nessuna incisione esterna
Dove viene impiegato
centri accreditati di Urologia all'estero

Che cos'è

Il laser al tulio è un laser chirurgico di precisione la cui energia viene assorbita dal tessuto a una profondità minima. Questa penetrazione superficiale rappresenta un punto di forza fondamentale: consente al chirurgo di incidere e modellare il tessuto con accuratezza, sigillando i minuscoli vasi sanguigni quasi all'istante, il che mantiene limitato il sanguinamento e garantisce una chiara visibilità del campo operatorio. Nella tecnica ThuLEP, il laser viene impiegato per separare l'intera porzione interna ingrossata della prostata dalla capsula esterna, agendo attraverso le vie urinarie naturali. Poiché l'intero tessuto ostruttivo viene rimosso anziché solo ridotto, i benefici tendono a essere duraturi e questa metodica si dimostra efficace anche in caso di prostate voluminose.

Come funziona

In anestesia generale o spinale, uno strumento ottico sottile viene introdotto lungo l'uretra fino alla prostata. Il laser al tulio viene impiegato per separare con delicatezza il tessuto interno ipertrofico dalla capsula circostante, sollevandolo in grandi frammenti e sigillando costantemente i piccoli vasi per limitare le perdite ematiche. Tali frammenti vengono sospinti nella vescica e quindi ridotti in parti più piccole che vengono estratte tramite lo strumento ottico, senza lasciare residui. In seguito viene solitamente posizionato un catetere per un breve periodo per favorire la guarigione e drenare l'urina. La maggior parte dei pazienti ha una degenza ospedaliera breve e riscontra un netto miglioramento del getto urinario una volta completato il recupero.

Cosa tratta e a chi è rivolto

La chirurgia con laser al tulio tratta l'ipertrofia prostatica benigna (non tumorale) che provoca sintomi urinari fastidiosi o complicanze, come getto debole, minzione frequente, svuotamento incompleto o ritenzione urinaria. È adatta a prostate di un'ampia gamma di dimensioni, incluse le ghiandole più voluminose, e l'eccellente controllo del sanguinamento può renderla una valida opzione per gli uomini che assumono farmaci anticoagulanti. Uno specialista in Urologia valuta i sintomi, le dimensioni della prostata e lo stato di salute generale di ciascun paziente, spiegando se l'intervento con laser al tulio o un'altra tecnica rappresenti la scelta più indicata.

Vantaggi e cosa aspettarsi

I vantaggi principali sono la precisa rimozione del tessuto, il sanguinamento minimo, la ridotta permanenza del catetere e della degenza ospedaliera, nonché un sollievo duraturo garantito dall'asportazione completa del tessuto ipertrofico. La maggior parte degli uomini nota un marcato miglioramento dei sintomi urinari dopo la guarigione. Nelle fasi iniziali possono manifestarsi un lieve bruciore durante la minzione, urgenza o una modesta presenza di sangue nelle urine, disturbi che tendono a risolversi progressivamente. Alcuni pazienti possono presentare temporanee perdite urinarie, che migliorano con il tempo e con specifici esercizi pelvici. Il personale sanitario illustra le indicazioni post-operatorie, fornisce raccomandazioni sulla ripresa delle normali attività e programma i controlli successivi per verificare l'efficacia del risultato.

Domande frequenti

Queste risposte hanno uno scopo puramente informativo e possono variare in base alla struttura. Verifichi i dettagli con l'ospedale prescelto.

L'intervento con laser al tulio è un intervento maggiore?

Non viene praticata alcuna incisione esterna. La procedura viene eseguita interamente attraverso l'uretra per mezzo di uno strumento ottico e del laser al tulio, il che la rende mininvasiva. L'intervento si svolge in anestesia generale o spinale, con tempi di permanenza del catetere e di degenza generalmente ridotti.

Perché provoca così poco sanguinamento?

Il laser al tulio viene assorbito dal tessuto a una profondità minima e coagula i piccoli vasi sanguigni quasi contestualmente al taglio. In questo modo il sanguinamento rimane limitato, rendendo la metodica un'opzione indicata anche per molti uomini che assumono farmaci anticoagulanti.

È indicata per una prostata di grandi dimensioni?

Sì. L'enucleazione con laser al tulio asporta l'intera porzione interna ingrossata a prescindere dal volume prostatico, rivelandosi efficace per ghiandole di varie dimensioni, comprese quelle più grandi che altrimenti potrebbero richiedere un intervento chirurgico a cielo aperto.

Quanto dura il recupero?

La maggior parte dei pazienti trascorre una breve degenza in ospedale e porta il catetere per poco tempo. Durante il completamento della guarigione possono persistere lievi disturbi urinari per qualche tempo; l'équipe medica Le fornirà indicazioni su cosa aspettarsi e su quando poter riprendere le normali attività quotidiane.

I sintomi possono ripresentarsi?

Poiché viene rimosso l'intero tessuto interno ingrossato, il sollievo è generalmente duraturo e il rischio di una nuova ostruzione è basso. I controlli periodici di routine consentono di confermare la stabilità del risultato.

Influisce sulla funzione sessuale?

La procedura risolve efficacemente l'ostruzione urinaria preservando molti aspetti della funzione sessuale. Un effetto comune è rappresentato da una modifica dell'eiaculazione, che il Suo specialista Le spiegherà preventivamente in modo che Lei sappia cosa aspettarsi.

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